Digital Collage: capire l’impatto del digitale per usarlo meglio

30 Gennaio 2026

di Stefania Dante

Il digitale è spesso percepito come immateriale, leggero, privo di conseguenze. In realtà, dietro ogni dispositivo e ogni servizio online si nascondono consumi energetici, risorse estratte, rifiuti elettronici e impatti sociali distribuiti lungo filiere globali.

Il Digital Collage nasce per rendere visibile tutto questo.

Si tratta di un laboratorio esperienziale e collaborativo, basato su dati scientifici, che accompagna i partecipanti a comprendere gli impatti ambientali e sociali del digitale lungo l’intero ciclo di vita delle tecnologie: dalla produzione dei dispositivi all’uso quotidiano dei servizi digitali. Attraverso il lavoro di gruppo e l’intelligenza collettiva, il laboratorio stimola una riflessione concreta sulla materialità del digitale, sui suoi consumi energetici e sulla sua impronta ecologica, spesso invisibile.

L’obiettivo del Digital Collage è sensibilizzare utenti, studenti e professionisti e promuovere un uso più consapevole del digitale, incoraggiando pratiche di sostenibilità ed eco-design. Un’urgenza sempre più evidente se si considera che il settore digitale è oggi responsabile di circa il 4% delle emissioni globali, una quota destinata a crescere con lo sviluppo di intelligenza artificiale, Internet of Things e gaming.

Il laboratorio ha una durata di circa tre ore, si svolge in gruppi di 4–8 persone ed è strutturato in quattro fasi – comprensione, creatività, discussione e azione – per favorire un apprendimento efficace e duraturo.

Ideato in Francia nel 2020 e ispirato al modello pedagogico de La Fresque du Climat, il Digital Collage è oggi diffuso a livello internazionale, tradotto in nove lingue e ha coinvolto oltre 150.000 partecipanti.

La collaborazione tra Digital Collage e Sloweb ha portato il laboratorio anche in Italia. Nell’ottobre 2025 il Digital Collage ha fatto tappa al Digital Ethics Forum, dando vita al più grande laboratorio mai realizzato nel nostro Paese: oltre 60 studenti provenienti da tre scuole italiane (Istituto Agnelli e Istituto Primo Levi di Torino, Istituto Francesco Ciusa di Nuoro) hanno partecipato a un’esperienza formativa dedicata alla sostenibilità digitale.