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I video del primo convegno Sloweb – Verso una rete responsabile

Siamo felici di annunciarvi che il primo evento Slow Web, tenutosi mercoledì 31 maggio presso Rinascimenti Sociali, in collaborazione con SocialFare, è stato un vero successo. Il numero dei partecipanti ha superato ogni previsione e il feedback del pubblico è stato molto positivo.
L’entusiasmo riscontrato ci incoraggia a sognare un impatto positivo e diffuso, già a partire da questi mesi, dell’iniziativa Sloweb. Abbiamo inoltre messo a disposizione i video dei vari interventi. Li trovi qui sotto, in ordine di scaletta.

Peppino Ortoleva

“Utenti del web, il bosco, le prede, i comportamenti, come padroneggiare gli strumenti del web?”

Per fare un esempio, lo schermo ha una multidimensione: visiva, sonora e anche tattile. Pensiamo al touchscreen. I nostri sono schermi che agiscono, che retroagiscono, rispetto alla nostra richiesta di informazione (toccandoli) […] In secondo luogo questi schermi rappresentano una frontiera della nostra identità personale […] ma è anche il canale con la quale il mondo esterno entra a far parte della nostra vita.

Studioso di storia e teoria dei mezzi di comunicazione, Peppino Ortoleva è anche curatore di mostre, musei e programmi radiofonici. Professore ordinario presso l’Università di Torino.

Carlo Blengino

“Sulla privacy, diritti e digitale, i rischi della trasparenza. I problemi di governance nel mondo digitale”

Stiamo vivendo un tempo in cui la trasformazione è molto più grande di quella che tutti noi immaginiamo. Internet non è un medium, non solo. Ha realmente cambiato il modo di relazionarci non solo fra di noi, ma anche con oggetti o con la nostra stessa identità

Avvocato, svolge la professione esclusivamente nel settore penale, con specializzazione in proprietà intellettuale, diritto dell’informatica, delle nuove tecnologie, tutela della riservatezza e dei dati personali. Collabora con diverse riviste on-line, con l’Università di Torino e con il Nexa Center for Internet & Society del Politecnico di Torino.

Jacopo Mele

“Il ruolo dell’innovazione e la fiducia — Il rapporto fra uomo e macchina”

La prima cosa che una persona fa quando ha una pausa è controllare il cellulare. Non siamo più abituati a prenderci una pausa. Non siamo più abituati ad annoiarci o apprezzando la bellezza della lentezza dei momenti. E se non riusciamo a fermarci per riflettere, come possiamo fare vera innovazione?

Selezionato da Forbes come uno dei 30 under 30 più influenti politicamente nel mondo, è l’inventore della professione Digital Life Coach. Presidente della Fondazione Homo Ex Machina, è parte del Board Junior di Prioritalia. Managing Partner di YourDigital — una boutique di consulenti specializzati in Digital Transformation.

Guido Avigdor

“Comunicazione e social, come sono destinati a cambiare i nostri comportamenti rispetto a come stanno già cambiando le nostre forme di comunicare”

Tra le persone, soprattutto tra gli adolescenti, con la tecnologia e la diffusione delle immagini si è rotto un filtro che noi avevamo. Questo ci sta trasformando.

Pubblicitario, doppiatore, regista di spot, cercatore di talenti. e tenta di star dietro ai suoi tumultuosi tempi anche creando Eggers 2.0. Ha vinto premi in tutto il mondo con alcune campagne pubblicitarie — due sono esposte in permanente al Louvre nella sezione dedicata. Insegna e collabora con diverse facoltà universitarie.

Paolo Jarre

“Informazione, comunicazione, in/trattenimento; l’evoluzione additiva di un oggetto neutro. Il ritiro sociale tra esclusione e protezione. Riflessioni e suggerimenti”

Quello che è più importante per chi gestisci alcuni meccanismi digitali è trattenerci il più a lungo possibile. Questo è un meccanismo che funziona molto bene nel gioco. Nel gioco d’azzardo.

Medico specializzato nel campo delle tossicodipendenze. Consulente per le tossicodipendenze della regione Piemonte. Psicoterapeuta famigliare, sistemico-relazionale. E’ socio ordinario della SITD (Società Italiana Tossicodipendenze), della quale è consigliere regionale, e della Society for the Study of Addiction.

Giovanna Giordano

“Le parolacce del computer. Come sopravvivere alla rivoluzione digitale, imparare qualcosa ed essere felici”

L’informatica è donna. […] Bisogna insegnarne sopratutto il comportamento.

Si autodefinisce “informatica paleolitica” perché ha intrapreso la carriera quando c’erano ancora le schede perforate. Ha passato la vita tra i computer in Canada e in giro per l’Europa. Ritiene che l’informatica, oltre che necessaria, sia anche molto divertente. Autrice del libro e blog omonimo “Maledetta informatica”.

Pietro Calorio

“Termini e condizioni delle piattaforme del web, come evitare di essere prede inconsapevoli”

Se non riusciamo a stare senza internet, impariamo allora l’arte del log out.

Avvocato civilista, iscritto all’Ordine di Torino dal 2007, che svolge attività prevalentemente nell’ambito dell’ICT e della protezione dei dati. Consulente nell’ambito dell’informatica giudiziaria, del PCT e su prodotti e servizi di ICT. Componente della Commissione Informatica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Consigliere del Direttivo dell’ Associazione Giovani Avvocati Torinesi.

Abbiamo caricato alcune delle foto scattate durante la serata su questo gruppo su eMemory.it. Ti basterà accedere (o registrarti) alla tua casa digitale di eMemory per scaricare le foto o aggiungerne di nuove sul gruppo dedicato al primo evento Slow Web.
In calce abbiamo riportato alcuni link dalla cartella stampa Sloweb.

COSA È SLOWEB

Sloweb è un movimento che sta appena nascendo, è ancora difficile definirne la natura e il destino, ma sappiamo che il suo intento è di allestire iniziative di divulgazione rispetto ai rischi e alle opportunità del web, e allo stesso tempo di promuovere le aziende che già aderiscono e/o aderiranno alle linee guida e ai valori di una rete responsabile. Con gruppi di lavoro, consulenti, professionisti, appassionati e varie aziende di servizio lavoreremo nei prossimi mesi verso definizioni più specifiche e verso l’allestimento di nuovi eventi e iniziative targate Sloweb.
Il prossimo evento si terrà il 22 novembre e sarà incentrato sui concetti di memoria, storia e rete consapevole.
Chi lo desidera può partecipare, in varie forme, alla discussione sulla nascita dello Sloweb e alla promozione delle nostre iniziative, basterà contattarci! Scrivi a [email protected]

  • Associazione Sloweb
  • Sede legale:
  • Via Bertola, 35 – 10122 Torino
  • Sede operativa c/o Escamotages
  • via Gioberti 26bis – 10128 Torino
  • Tel. 011-19916610
  • [email protected]
  • C.F. 97823610015

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