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La memoria ritrovata

Martedì 28 maggio alle 18.30 al Circolo dei Lettori viene presentato LA MEMORIA RITROVATA un libro di memorie particolare, perché preparato nell’ambito di una ricerca scientifica sull’Alzheimer. La Associazione Abilityamo ha promosso questa ricerca con una equipe dell’ospedale San Luigi di Orbassano e con il sostegno del Comune di Piossasco.

Si vuole indagare su quale sia il contributo al ritardare e mitigare gli effetti della malattia praticando l’esercizio della memoria personale, anche con l’ausilio di strumenti digitali. I racconti e i racconti suscitati dalle immagini sono stati raccolti, selezionati e valorizzati tramite la piattaforma eMemory, che è stata messa a disposizione per la ricerca. eMemory permette come sapete raccolta e gestione in totale privacy, senza alcun rischio di uso improprio del web da parte del gestore. eMemory infatti mette in pratica con rigore i principi di Sloweb.

Paola Gamna, che due anni or sono citò eMemory nel suo “Salva con nome”, manuale per la redazione di memorie di famiglia edito da Golem, ha lavorato con Nicole Martinet, designer di eMemory e di eLegacy, per comporre e preparare con cura, rapidità e basso costo LA MEMORIA RITROVATA: “temevo fosse molto complicato, non è stato invece affatto difficile, grazie per quello che mi avete insegnato” ha detto Paola a Nicole.

Vi aspettiamo al Circolo dei Lettori per rispondere ad ogni domanda in merito.

Gli account di persone decedute su Facebook stanno diventando un problema


Anche il social network più famoso del mondo si sta scontrando con il destino che attanaglia tutti noi: la mortalità. Il social si sta riempiendo, infatti, di account di persone decedute.

Uno studio dell’Oxford Internet Institute ha stimato che tra una cinquantina di anni, sul social blu, i profili di persone decedute supereranno quelli di persone viventi. Tutti questi profili “zombie” corrispondono a un’enorme mole di dati, e prima o poi i gestori del network dovranno iniziare a chiedersi e stabilire chi può esercitare diritti su questi dati, come vadano gestiti e se gli storici potranno avervi accesso.

A livello sociale questo è un tema nuovissimo, ma la gestione dei dati provenienti da account di persone decedute, non solo su Facebook, ma anche su centinaia di altri servizi digitali, presto interesserà la vita di ognuno di noi.

L’insieme dei dati lasciati da persone decedute pian piano diventerà parte del patrimonio culturale digitale globale. Non si è mai avuto, nella storia, un archivio tanto vasto della cultura e dei comportamenti umani. Il controllo di questo patrimonio potrebbe significare avere il controllo di una parte della storia.

È fondamentale assicurarsi che l’accesso a questi dati non sia limitato solo ad aziende con scopi commerciali, e che le future generazioni possano usufruirne per studiare e capire la storia contemporanea.

Articolo originale in foto

eLegacy, l’app per l’eredità digitale su Ansa.it

Si parla di eLegacy sul sito di Ansa.it. Nell’articolo, Alessandro Macagno, fondatore di eLegacy e socio Sloweb, racconta come è nata l’idea del progetto e quali sono i servizi della piattaforma.


Potete leggere l’articolo completo a questo link.

Sloweb a Radio inBlu

Venerdì 26 e sabato 27 aprile, nel pomeriggio, si è parlato di Sloweb ai programmi di Radio inBlu, Pomeriggio inBlu e Tg e non solo Magazine. I due programmi prestano attenzione a temi di attualità e fatti del giorno. Durante l’intervista con i conduttori, Pietro Jarre – fondatore di Sloweb – ha parlato dell’impatto del digitale sull’ambiente e della sostenibilità sociale del digitale.

Potrete trovare il podcast della trasmissione a questo link.

eLegacy in onda a Radio inBlu

Sabato pomeriggio, alle 14.36, si parlerà di eLegacy al programma di Radio inBlu, Tg e non solo Magazine. Il programma, condotto da Francesca Lozito, parte dalle notizie più discusse in rete per commentare i “trending hashtag” della settimana. Questo sabato Lozito intervista Alessandro Macagno, fondatore di eLegacy e socio Sloweb, che parlerà di eredità digitale e di eLegacy, prima piattaforma online che consente la gestione legalmente valida dei propri dati digitali.

Il podcast della trasmissione è disponibile a questo link

eLegacy e Sloweb a Buongiorno Regione su Rai3

Per i più mattinieri giovedi 4 aprile alle ore 7.30 si parlerà di eLegacy e Sloweb su Rai3.

Alessandro Macagno e Pietro Jarre spiegano i servizi di eLegacy e raccontano i principi alla base dell’associazione Sloweb a Buongiorno Regione, programma di informazione di Rai3. Il servizio, realizzato da Elisabetta Terigi, sarà disponibile anche a questo link.

Inaugurazione della mostra Re:Humanism Art Prize

Alfredo Adamo, CEO di Alan Advantage e socio Sloweb, annuncia l’opening della mostra dei vincitori della prima edizione del Re:Humanism Art Prize, il primo premio italiano dedicato al rapporto tra arte contemporanea e intelligenza artificiale promosso dalla Alan Advantage.

Alan Advantage è un’azienda di consulenza molto attiva nella gestione dell’Innovazione, Ricerca e Sviluppo e sostegno alle aziende Startup. Il premio è la prima di una serie di iniziative che sta portando avanti e che si focalizzano sul restituire una visione Human-Centered delle tecnologie più avanzate.

La mostra inaugurerà martedì 16 aprile 2018 alle ore 18:30 presso la galleria romana AlbumArte sita in Via Flaminia, 122, Roma e durerà fino all’11 maggio 2019.

Via ai finanziamenti per InclusiveWEB

Si è conclusa la prima fase del progetto InclusiveWEB condotto da Sloweb, nello specifico da Franco Marra, co-fondatore dell’associazione, in partenariato con Il Nodo Group e APRI onlus. Il progetto ha portato alla definizione di una metodologia studiata per verificare l’efficacia delle tecnologie di ausilio per persone affette da disabilità.

Grazie a questa innovativa metodologia, la misura dell’efficacia degli ausili viene effettuata sulla base della “user experience” relazionale che le persone affette da disabilità hanno con i dispositivi fisici e la loro comunità. La Tavola Valdese, finanziatrice del progetto, ha approvato i risultati relativi a questo stato di avanzamento, autorizzando il pagamento della relativa tranche di finanziamento. È ora in corso di valutazione, utilizzando questa metodologia, la misura dell’efficacia di dispositivi iPhone configurati con VoiceOver e utilizzati con l’assistente personale vocale personale Siri, in uno scenario applicativo che vede persone affette da cecità o gravi forme di ipovisione condividere immagini con la loro comunità attraverso le reti sociali.

Ci preme ringraziare qui Loredana Mazzotta de Il Nodo Group e Marco Bongi di APRI Onlus per la loro disponibilità, collaborazione e intelligenza in quello che si è dimostrato un bellissimo lavoro di squadra.

Privacy & Sanità – Intervista a Pietro Calorio

di Giulia Balbo

Nella sezione su Privacy & Sanità di Italia Oggi del 25 marzo si parla di DPO (Data Protection Officer – Responsabile protezione dei dati). In seguito al nuovo regolamento europeo sulla privacy, diverse strutture sanitarie si sono dovute adeguare alle nuove regole. Sebbene l’Autorità abbia reputato di non gravare il settore sanitario con adempimenti di cui non fosse dimostrabile l’effettiva utilità, i dubbi su cosa fosse necessario e corretto fare non sono mancati.

Nella sua intervista, Pietro Calorio, Presidente di Sloweb e Data Protection Officer dell’Azienda Ospedaliera dell’Ordine Mauriziano di Torino, chiarisce alcuni di questi punti e racconta come, in un caso del genere, un grande ospedale fronteggia le difficoltà e si muove per superarle.

A questo link l’anteprima dell’intervista

  • Associazione Sloweb
  • Sede legale:
  • Piazza C.L.N., 254 – 10121 Torino
  • Sede operativa c/o Escamotages
  • via Gioberti 26bis – 10128 Torino
  • Tel. 011-19916610
  • [email protected]
  • C.F. 97823610015

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