• Italiano
  • English

Gli account di persone decedute su Facebook stanno diventando un problema


Anche il social network più famoso del mondo si sta scontrando con il destino che attanaglia tutti noi: la mortalità. Il social si sta riempiendo, infatti, di account di persone decedute.

Uno studio dell’Oxford Internet Institute ha stimato che tra una cinquantina di anni, sul social blu, i profili di persone decedute supereranno quelli di persone viventi. Tutti questi profili “zombie” corrispondono a un’enorme mole di dati, e prima o poi i gestori del network dovranno iniziare a chiedersi e stabilire chi può esercitare diritti su questi dati, come vadano gestiti e se gli storici potranno avervi accesso.

A livello sociale questo è un tema nuovissimo, ma la gestione dei dati provenienti da account di persone decedute, non solo su Facebook, ma anche su centinaia di altri servizi digitali, presto interesserà la vita di ognuno di noi.

L’insieme dei dati lasciati da persone decedute pian piano diventerà parte del patrimonio culturale digitale globale. Non si è mai avuto, nella storia, un archivio tanto vasto della cultura e dei comportamenti umani. Il controllo di questo patrimonio potrebbe significare avere il controllo di una parte della storia.

È fondamentale assicurarsi che l’accesso a questi dati non sia limitato solo ad aziende con scopi commerciali, e che le future generazioni possano usufruirne per studiare e capire la storia contemporanea.

Articolo originale in foto

  • Associazione Sloweb
  • Sede legale:
  • Piazza C.L.N., 254 – 10121 Torino
  • Sede operativa c/o Escamotages
  • via Gioberti 26bis – 10128 Torino
  • Tel. 011-19916610
  • [email protected]
  • C.F. 97823610015

Scrivici


    Ho letto l'informativa privacy

    Vuoi unirti a noi?

    IBAN Banca di Cherasco

    IT38N0848701000000260101691

    image/svg+xml