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Etica della tecnologia
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Pietro Jarre (Sloweb), la nuova sfida è la responsabilità digitale d’impresa

Da Quinto ampliamento del 21 dicembre 2021

CORPORATE DIGITAL RESPONSIBILITY. Creare e usare tecnologie digitali e dati in modo responsabile nelle imprese? Con la CDR – si può. CDR, si aggirano per l’Europa i primi elementi per un cambiamento per un uso responsabile del web da parte delle aziende. Come la Corporate Social Responsibility la CDR aiuterà le imprese di ogni settore – non solo le ICT, e non solo le BCorp – a fare maggiori e più stabili profitti, in un quadro ESG che si integra con le nuove normative, e la crescente domanda di consumatori e cittadini per un web più equo. Utenti di tutto il web unitevi! #Corporatedigitalresponsibility #Sloweb #RobPrice #BenjaminMueller #CDRManifesto #WallsDown

Link all’articolo originale:

https://ilquintoampliamento.it/it/pietro-jarre-la-nuova-sfida-e-la-responsabilita-digitale-dimpresa?fbclid=IwAR2sV_DP5YAJ65wc8uGV38YcJBTI54OQpPIYJfXW2HeQ_PrOGqcaQ9FQTFE

Tassare i dati – Perché in Cina prende piede una proposta, ancora distante in Occidente.

di Lucia Confalonieri

I dati in rete e l’uso che ne fanno le grandi piattaforme sono al momento oggetto di una discussione che va oltre il concetto di privacy. Emerge infatti la considerazione che essi forniscono un contributo economico analogamente a lavoro e capitale e che il profitto derivante deve quindi essere condiviso con gli utenti stessi che li generano. La Cina, che da sempre adotta una politica digitale molto aggressiva, è lanciata sulla strada della tassazione, forte del fatto che il governo non ha bisogno di mediare. In Occidente la situazione è ben diversa: negli USA stanno nascendo interessanti iniziative locali (vedi ad esempio le proposte di un senatore democratico nello stato di New York e di un gruppo di esperti in California), ma manca una politica unitaria a livello federale; in Europa la proposta del Digital Service Act è stata sospesa fino al 2023, unitamente alle politiche di tassazione intraprese singolarmente da alcuni Stati membri (inclusa l’Italia), come effetto della negoziazione che ha portato allo storico accordo della Global Minimum tax per le multinazionali.

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A Torino il primo corso di Laurea in Italia in Psicologia Applicata all’Innovazione Digitale

La crescente pervasività della tecnologia pone sfide sociali ed etiche senza precedenti, a cui la comunità professionale degli psicologi è inevitabilmente chiamata a rispondere. Nasce così, all’Istituto Universitario Salesiano di Torino (IUSTO), la laurea magistrale in “Psicologia applicata all’innovazione digitale”, un’importante novità che si andrà ad aggiungere all’offerta formativa per il prossimo anno accademico 2021-2022.
Il percorso formativo prevede l’acquisizione di avanzate conoscenze teoriche e metodologiche nei diversi settori della psicologia dell’innovazione, delle neuroscienze affettive e dell’ergonomia cognitiva, dell’intelligenza artificiale e della tecnologia applicata all’educazione, alla formazione e al sostegno.
Tra i docenti del corso, la dott.ssa Anna Pisterzi, psicologa, psicoterapeuta e Socia Sloweb.
Per ulteriori informazioni partecipa al prossimo open day del 7 luglio allo IUSTO!

Trovate maggiori informazioni a questo sito

Il nuovo Regolamento Europeo per un’ Intelligenza Artificiale affidabile: luci e ombre

di Lucia Confalonieri

Nel commentare l’iniziativa che ha portato il 21 Aprile 2021 la Commissione Europea a presentare il primo regolamento europeo per l’Intelligenza Artificiale, Margrethe Vestager (commissaria europea per il digitale) ha parlato esplicitamente di un uso etico della tecnologia, che metta al centro l’essere umano e i suoi diritti fondamentali, soprattutto nel campo della salute, della lotta al cambiamento climatico e della qualità della vita delle persone. 

Il regolamento, valido per tutti gli Stati membri, di fatto costituisce il primo quadro giuridico per l’IA nel mondo.

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Della didattica a distanza e altre cose scolastiche

di Giulia Balbo

L’Italia era un paese tranquillo, con i suoi soliti casini nella politica, la dieta migliore del mondo, le belle arti, eccetera, eccetera. Poi è arrivato il Coronavirus e con esso la chiusura delle scuole e la didattica a distanza. Se fossimo in un film passeremmo direttamente dalla scena bucolica allo scenario post- apocalittico.

Il Covid-19 ha accelerato la digitalizzazione dell’Italia come non hanno potuto o saputo fare le imprese o lo stato negli ultimi 20 anni. Il che da un lato è positivo, finalmente tutti hanno capito che il digitale è un ambiente che ormai fa parte della nostra vita. Peccato che la digitalizzazione non sia avvenuta in maniera pianificata, efficiente, armonica, ma è stata guidata dal puro spirito di sopravvivenza. E quando si corre ai ripari si accaparra quel che si trova.

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Vaccini contro l’abuso dei potenti in rete

Effetti collaterali indesiderati

di Lucia Confalonieri

Le recenti “censure” di alcune Big-Tech – segnalazione dei post di Donald Trump come pericolosi o falsi e rimozione successiva del suo account dalle principali piattaforme, Facebook e Twitter in primis – s’incrociano strettamente con i recenti fatti traumatici della politica americana, anche se il loro impatto va ben oltre gli USA.

In particolare queste censure hanno avuto un effetto immediato sui supporter radicali di Donald Trump e più in generale sui movimenti di estrema destra negli USA.

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Whatsapp e privacy

Negli ultimi giorni sono circolate diverse notizie su un presunto cambiamento dei terms and conditions di Whatsapp. Si diceva tutto e il contrario di tutto, e quindi a un certo punto non ci abbiamo capito più niente neanche noi. 

Che fare? Secondo le mode del momento avremmo dovuto buttarci su Facebook per capire, ma noi abbiamo seguito la logica e andando controcorrente ci siamo rivolti a un esperto 🙂 Abbiamo chiesto aiuto a uno dei nostri soci, Enrico Ferraris, avvocato esperto nella protezione dei dati personali. 

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Buoni propositi: digital detox dopo le feste

Spesso all’epifania, dopo i fasti natalizi, tanti annunciano buoni propositi di disintossicazione. Certo, generalmente si parla di cibo, ma perchè non sfruttare l’inizio di un nuovo anno per cambiare in meglio anche altre abitudini?

Digital detox

Stiamo parlando di digital detox, ovvero di disintossicarsi dall’uso dei dispositivi digitali.

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Hackers fascisti su Zoom

Venerdì pomeriggio abbiamo, come tanti, partecipato su Zoom alla presentazione pubblica di Tempo Curioso, un progetto per il contrasto della povertà educativa minorile finanziato da Con i bambini. 

Tutto ci saremmo aspettati meno che la presentazione online venisse hackerata con la comparsa sullo schermo di svastiche e bestemmie e audio inneggianti al Duce. Bloccando gli utenti, rientravano subito dopo con altri profili, tutti evidentemente falsi.

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Accesso neutrale ai servizi TV in streaming

di Franco Marra

La strada dell’inferno è larga e in discesa (prov.)

Premessa e scopo del documento

La “neutralità della rete” è il principio giuridico secondo il quale nessuno può essere discriminato nell’uso di Internet. Ma si può parlare di neutralità nell’accesso quando il numero e il tipo di servizi fruibili nel web è artificialmente stabilito da chi li fornisce? Quando esistono limitazioni al di là di quanto dettato dal potenziale della tecnologia? O quando l’utente, per incompetenza, abitudine o pigrizia, rinuncia all’uso dei motori di ricerca e si affida solo a servizi già impacchettati commercialmente?

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