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Sloweb sostiene Altroconsumo nella class action contro Facebook

Sloweb aderisce in linea di principio alla posizione espressa da Altroconsumo, poiché la associazione Sloweb supporta con il proprio manifesto e le proprie attività la lotta agli usi impropri del web.

Sloweb farà quanto possibile per diffondere e sostenere la class action e sin d’ora invita i soci a provvedere personalmente all’iscrizione.

Visita il sito di Altroconsumo per aderire alla Class Action

Cos’è una class Action

La class action è uno strumento per far valere, in via giudiziaria, la tutela di uno o più specifici diritti dei consumatori. Quest’ultimo, infatti, in alternativa all’azione individuale, può avvalersi dell’azione di classe risarcitoria (più comunemente conosciuta con il suo nome negli ordinamenti di common law: la class action).
La caratteristica della class action è che può essere solo successiva al verificarsi del danno ed è quindi utilizzata per ottenere il risarcimento. Essa può essere promossa, nei confronti dell’impresa, sia dal singolo consumatore che dalle associazioni dei consumatori e dai comitati.

Perchè Altroconsumo promuove una class action contro Facebook

Il 22 marzo 2018 è esploso lo scandalo Facebook-Cambridge Analytica. Come Altroconsumo ci siamo subito attivati diffidando il social network e intervenendo nel procedimento avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratica commerciale scorretta per non aver informato in modo chiaro e adeguato gli utenti registrati circa la raccolta e l’utilizzo per finalità informative e/o commerciali dei dati (ad esempio le informazioni del profilo o quelle derivanti dall’uso delle app presenti nella piattaforma). Riteniamo che tutti i consumatori abbiano il diritto di beneficiare dell’innovazione tecnologica con la giusta tutela e sicurezza, potendone conoscere le potenzialità, partecipando alla costruzione del valore economico derivante dallo sfruttamento del dato e beneficiando dei profitti creati dalle aziende grazie all’utilizzo dei loro dati. Abbiamo più volte chiesto a Facebook, anche in occasioni di incontri formali, di rispondere alle nostre richieste di risarcimento per l’uso improprio dei dati. Senza ottenere risposta. Per queste ragioni, Altroconsumo ha deciso di avviare una class action per offrire uno strumento concreto di tutela alle centinaia di migliaia di utenti iscritti a Facebook.
L’iscrizione è gratuita e in caso di ammissibilità dell’azione da parte del Tribunale di Milano tutti gli aventi diritto avranno la possibilità di aderire senza costi inviando direttamente la propria richiesta secondo le modalità che verranno stabilite dal Giudice. Ti ricordiamo che per aderire non occorre l’assistenza di un avvocato.

Come hanno pilotato le scelte dei consumatori

In un articolato rapporto di Forbrukerrådet, l’associazione di consumatori norvegese,  emergeva come, anche nell’obbligo di adeguarsi alla nuova normativa europea sul trattamento dei dati personali (GDPR), entrata in vigore il 25 maggio scorso, Facebook avesse eseguito della azioni volte a manipolare le scelte dei consumatori sulla condivisione dei propri dati. I colleghi norvegesi hanno eseguito della analisi sui popup che Facebook ha mandato a tutti i suoi utenti nelle scorse settimane con lo scopo sia di informare sulle nuove norme che regolano il trattamento dei dati e sia per richiedere il consenso al loro utilizzo. Tuttavia per farlo hanno usato svariate tecniche per pilotare e manipolare le scelte dei consumatori: dalle impostazioni predefinite già impostate sul consenso, al bottone per modificare i consensi graficamente poco visibile, fino all’out-out (o accetti o cancelli il tuo account), davvero poco in linea con le nuove normative europee orientate invece a dare al consumatore tutti gli strumenti per decide come gestire sulle piattaforme i propri dati personali.

Cosa chiede Altroconsumo

La class action si articola in due distinte fasi, in questa prima fase il Giudice dovrà esprimersi sull’ammissibilità dell’azione di classe. Una volta ottenuta una pronuncia favorevole in tal senso si aprirà la seconda fase e sarà possibile aderire formalmente all’azione senza sostenere nessun costo. Gli aggiornamenti sull’azione verranno inviati ai pre-aderenti via email all’indirizzo fornito al momento della compilazione del modulo online di pre-adesione.

La richiesta di risarcimento per tutti gli utenti iscritti a Facebook è di almeno 200 euro, calcolati considerando il valore generato per il social network dall’utilizzo dei dati e i danni morali subiti dagli utenti.
Possono pre-aderire a questa azione tutti gli utenti iscritti a Facebook. Se sei minorenne dovranno partecipare per te i tuoi genitori o il tuo tutore legale.

  • Associazione Sloweb
  • Sede legale:
  • Piazza C.L.N., 254 – 10121 Torino
  • Sede operativa c/o Escamotages
  • via Sacchi 28 bis – 10128 Torino
  • Tel. 011-19916610
  • info@sloweb.org
  • C.F. 97823610015

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