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Cosa dobbiamo aspettarci dalle tecnologie nel 2019?

di Giulia Balbo

Per sapere a cosa prepararci in questo 2019, abbiamo curiosato un po’ tra i vari trend tecnologici individuati dai principali players nel mondo della tecnologia. Ci siamo tuffati nei documenti di Gartner, società americana leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology, abbiamo ascoltato gli scienziati del consiglio tecnologico di Forbes e dato un’occhiata ai programmi dell’MIT di Boston e della University of Technology di Sydney.  Ecco cosa ne abbiamo dedotto.


Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (ne abbiamo parlato anche in questo articolo), ovvero quelle macchine che presentano caratteristiche tipiche dell’uomo, sarà presto presente in qualsiasi tipo di software in maniera sempre più rifinita ed ottimizzata.

Oggetti autonomi

Gli oggetti autonomi utilizzano l’IA per eseguire operazioni generalmente compiute dall’uomo, in maniera più veloce ed efficiente.  Si tratta di robot, droni, veicoli, apparecchiature che non eseguono semplicemente l’operazione per cui sono stati programmati, ma imparano riconoscendo comportamenti, emozioni e altre attività tipiche dell’uomo, per operare ed interagire in maniera sempre più naturale.  

Maggiore cooperazione tra IA e uomo

Proprio perchè l’IA sarà sempre più presente, è un bene che diverse aziende abbiano deciso di concentrare gli sforzi per fare in modo che la cooperazione tra esseri umani e IA funzioni sempre meglio. L’obiettivo è creare dataset coerenti e formare l’uomo affinché non assegni troppo potere decisionale alla macchina.

Cybersicurezza

Il mondo del tech ha sempre avuto difficoltà per quanto riguarda la sicurezza dei dispositivi. É interessante notare che si prevede di sfruttare machine learning e intelligenza artificiale proprio per studiare, prevedere e combattere gli attacchi di cybersecurity in maniera sempre più veloce, efficace e a basso costo.

Sviluppo IA-driven

Nel prossimo anno vedremo modificarsi l’approccio allo sviluppo delle nuove tecnologie per l’intelligenza artificiale. Se finora i data scientist si interfacciavano con gli sviluppatori per creare soluzioni ottimizzate per l’IA, si prevede che in futuro verranno usati sistemi di IA per permettere agli sviluppatori di lavorare in autonomia a prodotti con intelligenza artificiale integrata, alleggerendo il processo di creazione.

Augmented Analytics

L’augmented analytics è un nuovo approccio all’utilizzo di Machine Learning e Riproduzione del Linguaggio Naturale (NLG) che permette di individuare in maniera automatizzata i risultati più rilevanti di un’analisi di dati, suggerendo poi come agire in concreto.

Questo strumento rivoluziona il modo in cui vengono preparati, gestiti e analizzati i dati. Soprattutto, semplifica la lettura e l’estrapolazione di informazioni importanti a partire dai dati stessi. Attualmente, la gestione dei big data è un’operazione complessa, che spesso richiede l’intervento di data scientist appositamente formati, che devono gestire quantità enormi di informazioni e possibili interpretazioni. L’augmented analytics permette ai sistemi di machine learning di interagire con l’essere umano attraverso il linguaggio e autoapprendere l’automatizzazione dei processi di analisi. Questo rende l’analisi di dati nettamente più efficiente, veloce e accessibile, soprattutto a livello di risorse finanziarie.

I campi di applicazione spaziano dalla gestione dei processi aziendali alle piattaforme di data science. L’augmented analytics può essere applicata ad esempio alle risorse umane, alle vendite e al marketing, alla finanza e al servizio clienti.

Realtà aumentata

La realtà aumentata è un sistema che combina elementi artificiali e virtuali alla realtà percepita dai nostri sensi. In questo modo possiamo aggiungere alla nostra visuale elementi in 3D, suoni artificiali, e dati di ogni genere per modificare l’esperienza che stiamo vivendo, o immergerci addirittura in un ambiente virtuale.

Questa tecnologia è stata pensata all’inizio per usi altamente tecnici e scientifici, soprattutto in campo militare e medico, ma il suo sviluppo e veloce diffusione la stanno rendendo applicabile ed accessibile in campi di uso quotidiano come le arti, l’educazione, l’intrattenimento e il commercio. La realtà aumentata è infatti già disponibile su diversi modelli di smartphone, ed è sempre più spesso integrata nelle app di utilizzo comune.

Blockchain

Si è parlato molto della blockchain già nel 2018 (per saperne di più leggete questo nostro articolo). Essendo una tecnologia agli albori, spesso se n’è parlato in maniera critica e avversa. Man mano che la tecnologia va affinandosi però, si aprono le porte a nuove applicazioni pratiche e sono sempre di più le aziende che sfruttano questo processo per velocizzare, automatizzare e rendere più sicure le loro transazioni.

Ormai si parla dell’utilizzo della blockchain non solo più in campo finanziario, ma anche a livello governativo, sanitario, manifatturiero. Ne sentiremo ancora parlare.

Automatizzazione e robot

I robot esistono dagli anni 60, ma con gli avanzamenti della tecnologia hanno subito una trasformazione tale da renderli uno dei principali trend tecnologici di questi anni.

L’automazione, arricchita dal machine learning e dalla possibilità di connettere gli oggetti, rende i dispositivi odierni un punto di forza sia nella vita di tutti i giorni, sia a livello industriale, poiché permette di sollevare l’uomo da compiti banali e ripetitivi ma che richiedono molto tempo.

Internet of Things

Non solo si prevede un aumento dei dispositivi connessi, ma si stima un ampio miglioramento delle strategie di gestione e utilizzo di tali apparecchi. Questo significa che le nostre vite saranno sempre più connesse e “smart”, però, a differenza del passato, si lavorerà meglio sui dati generati dall’uso di tali applicazioni, creando un tessuto più coeso e interconnesso tra utenti, servizi e prodotti.

Regolamentazioni, etica e privacy

Nel corso del 2018 c’è stato un gran numero di notizie riguardo all’influenza negativa delle tecnologie sulle relazioni, la società, i processi democratici, e riguardo ai rischi relativi alla sicurezza. Si può dire che grazie a tutto questo clamore, il 2019 sarà l’anno in cui si può riflettere sulle proposte di regolamentazione e best practice.

Allo stesso modo, le aziende che sfruttano la disponibilità di dati dovranno agire in maniera più cauta ed avere più a cuore la sicurezza dei dati che trattano. Non solo per via dei recenti cambi nella regolamentazione della gestione dei dati (GDPR inserire link), ma anche grazie a una crescente consapevolezza dei consumatori che, con il tempo, hanno capito il valore dei dati personali e sono sempre più interessati a capire come vengono gestiti e utilizzati.

Convergenza delle tecnologie

Di per sé, intelligenza artificiale, machine learning, blockchain, tecnologie immersive, ecc… sono già degli strumenti dalle potenzialità enormi. Eppure, si può aspirare a molto di più. L’utilizzo di tutte queste tecnologie in combinazione tra loro apre la strada a opportunità di grande valore. Basta pensare che non sono più una fantasia gli smart spaces, posti dove uomo e tecnologia possono interagire continuamente in un ecosistema sempre più intelligente, coordinato, aperto e connesso. Allo stesso modo, le tecnologie conversazionali possono sfruttare IA, sensori e tecnologie immersive (realtà virtuale, realtà aumentata e mixed reality) per creare piattaforme in grado di interagire, leggere espressioni facciali, riconoscere emozioni, in maniera sempre più completa e unica.

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