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Perché i social network creano dipendenza?

Da La Stampa del 24 febbraio 2020

Di Andrea Daniele Signorelli

Si parla spesso di dipendenza dagli smartphone, di come non riusciamo più a farne a meno. La colpa, però, non è tutta nostra. Sempre di più sono i dispositivi e le app ad essere progettati per catturarci.
Possiamo e dobbiamo chiedere alle aziende produttrici che questi design vengano rivisitati, ma, nel frattempo, possiamo anche attivarci per ridurre la loro efficacia. Ad esempio, disattivando le notifiche.
Voi che altri metodi usate per “scollarvi” dal telefono? 🙅‍♀️

http://bit.ly/32rrKn7

Gli hikikomori italiani: quei ragazzi immersi in un eterno presente

Da Gedi Visual

Di Cecilia Greco

Testimonianze importanti per capire il fenomeno hikikomori.

Da un punto di vista molto personale.

http://bit.ly/2UW7Ej6

Safer Internet Day

Giornata internazionale per la sicurezza in Rete

Siete pronti per il #SaferInternetDay2020? In contemporanea con 150 paesi, torna anche in Italia la giornata mondiale per la sicurezza in Rete.
AlanAdvantage sostiene Generazioni Connesse insieme a Sloweb in occasione della giornata mondiale per la sicurezza in Rete.

Il Safer Internet Day (#SID) è istituito e promosso dalla European Commission per un uso consapevole della rete, un ruolo attivo e responsabile di ciascuno per rendere internet un luogo positivo e sicuro.

In Italia il #SID2020 si terrà il giorno 11 febbraio presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a #Napoli.

Collegatevi per la diretta streaming!
➡️www.generazioniconnesse.it/site/it/sid-2020/

INHOPE – International Association of Internet Hotlines MIUR Social Insafe

La successione nel patrimonio digitale

L’Avvocato Alessandro d’Arminio Monforte ci racconta il suo libro in uscita con Pacini Editore.

“Nel redigere quest’opera mi sono soffermato spesso a riflettere su quanta parte della nostra storia personale sia (e sarà ancor di più in futuro) racchiusa all’interno della memoria di un telefono, di un personal computer o di un tablet: le fotografie di famiglia, i filmini delle vacanze, gli appunti, i documenti di lavoro, solo per citare alcuni.

La rivoluzione digitale ha spazzato via il foglio di carta, la penna, la pellicola fotografica, il nastro magnetico ed ha assegnato ad un contenitore metallico asettico e senz’anima, fatto di microchip, quel ruolo che un tempo apparteneva alla rassicurante “scatola dei ricordi”.

La straordinarietà del fenomeno ha ingenerato in me una strana ansia, derivante dal fatto che affidiamo costantemente la nostra storia personale (e il nostro presente) ad una serie di 0 e 1 memorizzati su supporti tanto fragili quanto piccoli.

Mi sono quindi domandato cosa accadrebbe se quei bit, carichi di sentimenti e di valore (economico o personale) venissero accidentalmente perduti o che conseguenze potrebbero derivare se, ora per opposizione del fornitore del servizio di cloud storage, ora per carenza di un istituto giudico apposito, non potessero giungere a coloro che sono destinati a succederci.

La risposta che mi sono dato è stata tanto banale quanto allarmante: della vita, della storia, del passato di ciascuno di noi non resterebbe nulla. I nostri figli, i nostri nipoti, i nostri coniugi o partner o i nostri genitori (come ci insegna l’esperienza giudiziaria) potrebbero non avere un nostro ricordo, una nostra foto, un nostro video.

Le conseguenze personali e sociali sarebbero disastrose, soprattutto per tutti coloro che sono nativi digitali e, dunque, ignari dell’importanza di un supporto fisico (quasi) sempre disponibile quale la pellicola fotografica, il nastro magnetico o la scatola dei ricordi.

L’auspicio è quindi che il legislatore intervenga al più presto per garantire che il diritto alla trasmissione generazionale della ricchezza digitale (economica e personale) possa essere serenamente esercitato e, soprattutto, per salvaguardare quel patrimonio storico che appartiene a ciascuno di noi e alla collettività intera.  

La disciplina della successione digitale deve essere anch’essa un feudo inviolabile dello Stato sovrano e non una terra franca dominata dai fornitori dei servizi della società dell’informazione che, troppo spesso, sono dimentichi dei diritti derivanti dalla successione.”


Il libro:

Per lungo tempo le successioni a causa di morte sono state concepite come un fenomeno circoscritto a beni materiali o, al più, immateriali. La rivoluzione tecnologica ha, tuttavia, mutato radicalmente la realtà sociale e creato una nuova categoria di cespiti, asset fondamentale del patrimonio ereditario: i beni digitali.

Come possiamo garantire ai nostri eredi il passaggio generazionale di password, fotografie, video e musica digitali, account social, criptovalute, programmi per elaboratore, siti web, blog, e-book, messaggi di posta elettronica, contratti stipulati on-line e, in generale, di nostri documenti informatici (a contenuto patrimoniale o personale)? Che ne sarà della nostra identità (personale, professionale e digitale), in assenza di una pianificazione?

Il volume tratta in modo organico il tema ormai noto come “eredità digitale”, attraverso un’analisi degli elementi che compongono il patrimonio digitale, degli strumenti giuridici attualmente a disposizione per la loro trasmissione e della confezione di un testamento digitale.

Lo scopo è quello di fornire ai professionisti dell’area legale e, in generale, a tutti coloro che intendano pianificare la propria successione digitale un ausilio nella comprensione della natura dei beni facenti parte del patrimonio digitale e dei relativi limiti di disposizione, nonché nell’identificazione dello strumento più adeguato per la loro trasmissione

A questo link la pagina web del libro, al sito di Pacini Editore.

Le relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali.

Il bello e il brutto. Come vivere nel web senza farsi male.

A partire da oggi, 28 gennaio e fino al 29 aprile, Sloweb contribuisce al corso di aggiornamento per docenti “Le relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali: il bello e il brutto. Come vivere nel web senza farsi male”.

Organizzato da PRO.DO.C.S. insieme al Centro di Formazione Pedagogica
“Pedro Poveda”, all’istituto IPSSEOA Pietro Piazza e Sloweb, il corso si tiene a Palermo per un totale di otto incontri.

A condurre le lezioni sarà Pietro Jarre, con la collaborazione di molti fondatori e soci Sloweb, tra cui Franco Marra, Bruno Boni Castagnetti, Giovanna Giordano e Francesco Bellarosa.


Nel mondo di oggi la relazione umana si sviluppa soprattutto nel web, divenendo di fondamentale importanza per tutti gli esseri umani. Se non si può fare a meno del web, è tuttavia necessario saperne fare buon uso.
Se da un lato, infatti, il web ci aiuta nella socializzazione con il resto del mondo, annullando distanze infinite, dall’altro lato può distruggere l’intimità, il privato che ognuno dovrebbe custodire gelosamente o liberamente condividere solo dove, come, e soprattutto con chi si vuole. Questo è ancor più essenziale nel periodo adolescenziale, nel quale il progressivo distacco dai genitori e l’avvicinamento al gruppo di coetanei avviene anche tramite i media. Gli adolescenti si servono dei media digitali per instaurare e curare le relazioni sociali. In quell’ambiente virtuale si presentano e si raccontano, ricevendo in cambio il feedback dei loro amici virtuali, che a volte, ma non sempre, sono anche amici reali.
I ragazzi di oggi vivono, inoltre, in un mondo in cui le cose che contano veramente per loro non sempre corrispondono a quello che contano per gli adulti, come per esempio: la scelta dei valori, dei principi fondamentali (famiglia, amicizia, amore).
Nella dinamica costituzione dello sviluppo dell’identità giovanile si è consapevoli che oltre alla famiglia, alla scuola e al gruppo di coetanei, anche i media sono considerati un «fattore di socializzazione».
È necessario, quindi, creare le condizioni che consentano di acquisire la consapevolezza del web come strumento a servizio della persona e dei suoi relativi pericoli, condividendo insieme, adolescenti e adulti, studenti e docenti, i molteplici aspetti del dualismo tra identità personale ed espressione digitale. E ancora, individuare e disinnescare ogni forma di rifiuto della persona e della sua dignità, ogni intolleranza verso le diversità, smascherando falsità e luoghi comuni favorendo invece una buona socializzazione e inclusione di tutti gli appartenenti alla società civile.
Valorizzare nuove e vere relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali, educarsi e educare per saper vivere nel web senza farsi male è lo scopo di questo progetto pedagogico.


OBIETTIVI:

  • Comprendere e valutare le relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali;
  • Fornire utili indicazioni di “media education” delle “buone pratiche” di relazione;
  • Diffondere una cultura legata alla “media education” (sul web e sui social) per un uso consapevole e responsabile del Web;
  • Comprendere i diversi media e le varie tipologie di messaggi, usandoli correttamente e sapendo interpretare in maniera critica il loro senso, per generare messaggi coerenti con una visione antropologica inclusiva e coerente alla dignità della persona.
  • Contribuire alla creazione di relazioni umane all’insegna della tolleranza, della condivisione, nel rispetto della persona e delle diversità.

Campagna soci 2020

Sloweb fa bene all’ambiente perché aiuta a ridurre l’inquinamento digitale 🌱
Educa all’uso consapevole delle tecnologie digitali 👩‍🏫
Informa sui rischi e le opportunità del web 📲
Promuove un web libero e uguale per tutti 🤲

Sloweb si batte per un web etico 🌍

Vuoi essere parte di tutto questo e aiutarci a diffondere il nostro lavoro?

Lotta anche tu per un web sostenibile, diventa socio Sloweb per l’anno 2020! 👉🏼 http://bit.ly/374XUq3

Se siete già soci, questo non potrebbe avvenire senza il vostro supporto. Grazie a tutti voi che condividete la nostra visione! Vi aspettiamo per continuare a lottare per un web sostenibile anche nel 2020.

Intelligenza Artificiale tra Etica e Lavoro

Il 27 novembre Sloweb, ospite del Forum democratico del Canavese, ha tenuto, presso l’Officina H del Polo Universitario di Ivrea di fronte ad un pubblico di un centinaio di persone, una conferenza dal titolo “Intelligenza Artificiale tra Etica e Lavoro”, centrato sulle applicazioni di IA nel mondo del lavoro e dei suoi impatti sociali nel mondo produttivo. La conferenza si è protratta al di là dell’orario previsto di chiusura, le 23.00, a causa delle numerose domande del pubblico, a dimostrazione dell’interesse sul tema e di come Sloweb sia riuscita a coglierne l’essenza e l’importanza.

La riunione è stata coordinata da Lucia Confalonieri (socia ad onorem di Sloweb) sulla base di una sua presentazione corredata da numerosi riferimenti, e la discussione è stata portata avanti tramite un tavolo di discussione composto da Alfredo Adamo, Renato Casarotto, Franco Marra e Norberto Patrignani, tutti soci Sloweb.

Di seguito i profili dei partecipanti al tavolo di discussione:

Alfredo Adamo (socio): imprenditore e manager con 30 anni di esperienza nei settori ICT e Innovazione. Esperto in gestione dell’innovazione, scouting tecnologico, analisi dell’impatto, impatto dell’intelligenza artificiale su strategie aziendali, Internet of Things e Smart living. Professionista del Business Development e Executive. Attualmente segue anche startup innovative ed è Business Angel: segue personalmente 25 startup.

Renato Casarotto (socio): la passione per l’Organizzazione e ‘Organizzazione del lavoro’ maturata fin dagli studi, ha rappresentato il filo rosso in quaranta anni di lavoro come direttore del Personale o direttore dello Sviluppo, Pianificazione e Organizzazione. Prima in Olivetti nella Ricerca e Sviluppo e nei Sistemi e Reti, quindi tra i fondatori di Infostrada fino alla cessione a Wind come direttore del Personale per gestirne l’integrazione. Dopo la vendita di Wind, in Enel prima come direttore Pianificazione e Organizzazione quindi come direttore del Personale della nuova divisione Internazionale. Negli ultimi cinque anni prima della pensione, consulente per una start-up di TLC e quindi consulente di Organizzazione e Processi per un Gruppo di agenzie di Marketing digitale.

Lucia Confalonieri (socio onorario): dai sistemi operativi di epoca olivettiana, ai droni e all’Internet delle Cose di oggi. In mezzo attività di marketing operativo e strategico, comunicazione, sviluppi editoriali e grafici su WEB, servizi di consulenza su infrastrutture di reti wi-fi pubbliche. Da sempre interessata all’intreccio tra politica, tecnologia e società, sta elaborando una serie di riflessioni scritte sulla necessità di una sintesi tra pensiero umanistico e pensiero scientifico, come condizione ineludibile per affrontare questi tempi incertissimi.

Franco Marra (socio fondatore): da quasi mezzo secolo nel mondo dell’informatica, dai primi tentativi di riconoscimento della voce alla programmazione in assembler, allo sviluppo di componenti di sistemi operativi, attraverso una parentesi nel marketing sistemi della Olivetti, alla automazione di fabbrica fino ad arrivare alle telecomunicazioni e internet. Socio fondatore di Sloweb, si occupa ora di etica nel campo informatico, dall’uso consapevole del web all’intelligenza artificiale. Come volontario insegna informatica agli anziani nell’ambito dei servizi SPI CGIL.

Norberto Patrignani (socio): Dal 1974 al 1999 ha lavorato alla Ricerca Olivetti di Ivrea. Docente di Computer Ethics alla scuola di dottorato del Politecnico di Torino e di Informatica Generale all’Università Cattolica di Milano. Collabora con la EU Commission, l’impresa Loccioni, il comitato scientifico di Informatici Senza Frontiere. Rappresentante nazionale italiano nel comitato tecnico “Technology and Society” della International Federation for Information Processing.

Le tue email non necessarie sono una piaga per l’ambiente

Da Wired del 27 novembre 2019

Di Alessandro Foderi

… già

📨 vs 🌱

“eliminare le cose non necessarie è buono per il nostro benessere e per l’ambiente”

http://bit.ly/33pxv3p

Principi per un Contratto per il Web

Qualche sera fa, sulla BBC, Tim Berners-Lee ha annunciato per il 25 novembre il lancio di “Contract for the Web”, il progetto pensato dalla sua Web Foundation per riportare il web alle origini. Un bene pubblico per la libera conoscenza 🌍🤓

I principi del Contratto sono totalmente in linea con il manifesto Sloweb, motivo per il quale condividiamo e aderiamo con piacere! 🤗👏

Al seguente link trovate il testo del Contratto:

http://bit.ly/2r3LfUe

Quasi il 90 per cento degli utenti di Internet in tutto il mondo è monitorato

Da Mashable del 7 novembre 2019

Di Marcus Gilmer, traduzione di Alessia Manfredi

1984?

http://bit.ly/2KofPyv

  • Associazione Sloweb
  • Sede legale:
  • Piazza C.L.N., 254 – 10121 Torino
  • Sede operativa c/o Escamotages
  • via Gioberti 26bis – 10128 Torino
  • Tel. 011-19916610
  • info@sloweb.org
  • C.F. 97823610015

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