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Smart Working: aspetti psicologici, legali e tecnologici (Web Meet-Up 25 marzo 2020)

C’è voluta un’epidemia per far lavorare tutta Italia in smart working 😅

A parte gli scherzi, in questo video alcuni preziosissimi consigli per imprese e lavoratori da @anna pisterzi e il nostro presidente, Pietro Calorio.

E no, non si parla solo di pigiama vs giacca e cravatta 😉

A questo link le slide

My data stay at home with me. 6 tips from Sloweb

Dal blog di eMemory

A few tips from Sloweb, for our international friends 🤗🌍💫

Stay home, stay safe …online too!

https://bit.ly/2xwv8So

Solidarietà digitale

In questa emergenza siamo tutti invitati ad assumere un comportamento responsabile ✌️

Per facilitarci il compito tante aziende, associazioni e start-up hanno reso alcuni dei propri servizi gratuiti.

A questo link ne trovate un elenco 🤩

bit.ly/33aVODJ

#iostoacasa

Webinar gratuiti per la scuola

In seguito alla chiusura prolungata delle scuole, molte classi, molti insegnanti, si stanno organizzando per lezioni alternative. Ecco un’occasione in cui il digitale può essere un’ottima risorsa 👨‍🏫👩‍💻

@paroleo_stili mette a disposizione i propri webinar per insegnanti. Oggi alle 16 si parla di strumenti per la didattica a distanza, appunto 😉

Potete seguirli al link qui sotto

bit.ly/333KSb9

Meno è di più, il libro di Francesco Antonioli

Nel libro di Francesco Antonioli, in uscita per Edizioni Terra Santa, ci siamo anche noi.

“Una piccola goccia” , ma quanto basta per iniziare a reagire al tutto e subito del web 🤗👌🏼❤️

Perché i social network creano dipendenza?

Da La Stampa del 24 febbraio 2020

Di Andrea Daniele Signorelli

Si parla spesso di dipendenza dagli smartphone, di come non riusciamo più a farne a meno. La colpa, però, non è tutta nostra. Sempre di più sono i dispositivi e le app ad essere progettati per catturarci.
Possiamo e dobbiamo chiedere alle aziende produttrici che questi design vengano rivisitati, ma, nel frattempo, possiamo anche attivarci per ridurre la loro efficacia. Ad esempio, disattivando le notifiche.
Voi che altri metodi usate per “scollarvi” dal telefono? 🙅‍♀️

http://bit.ly/32rrKn7

Gli hikikomori italiani: quei ragazzi immersi in un eterno presente

Da Gedi Visual

Di Cecilia Greco

Testimonianze importanti per capire il fenomeno hikikomori.

Da un punto di vista molto personale.

http://bit.ly/2UW7Ej6

Safer Internet Day

Giornata internazionale per la sicurezza in Rete

Siete pronti per il #SaferInternetDay2020? In contemporanea con 150 paesi, torna anche in Italia la giornata mondiale per la sicurezza in Rete.
AlanAdvantage sostiene Generazioni Connesse insieme a Sloweb in occasione della giornata mondiale per la sicurezza in Rete.

Il Safer Internet Day (#SID) è istituito e promosso dalla European Commission per un uso consapevole della rete, un ruolo attivo e responsabile di ciascuno per rendere internet un luogo positivo e sicuro.

In Italia il #SID2020 si terrà il giorno 11 febbraio presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a #Napoli.

Collegatevi per la diretta streaming!
➡️www.generazioniconnesse.it/site/it/sid-2020/

INHOPE – International Association of Internet Hotlines MIUR Social Insafe

La successione nel patrimonio digitale

L’Avvocato Alessandro d’Arminio Monforte ci racconta il suo libro in uscita con Pacini Editore.

“Nel redigere quest’opera mi sono soffermato spesso a riflettere su quanta parte della nostra storia personale sia (e sarà ancor di più in futuro) racchiusa all’interno della memoria di un telefono, di un personal computer o di un tablet: le fotografie di famiglia, i filmini delle vacanze, gli appunti, i documenti di lavoro, solo per citare alcuni.

La rivoluzione digitale ha spazzato via il foglio di carta, la penna, la pellicola fotografica, il nastro magnetico ed ha assegnato ad un contenitore metallico asettico e senz’anima, fatto di microchip, quel ruolo che un tempo apparteneva alla rassicurante “scatola dei ricordi”.

La straordinarietà del fenomeno ha ingenerato in me una strana ansia, derivante dal fatto che affidiamo costantemente la nostra storia personale (e il nostro presente) ad una serie di 0 e 1 memorizzati su supporti tanto fragili quanto piccoli.

Mi sono quindi domandato cosa accadrebbe se quei bit, carichi di sentimenti e di valore (economico o personale) venissero accidentalmente perduti o che conseguenze potrebbero derivare se, ora per opposizione del fornitore del servizio di cloud storage, ora per carenza di un istituto giudico apposito, non potessero giungere a coloro che sono destinati a succederci.

La risposta che mi sono dato è stata tanto banale quanto allarmante: della vita, della storia, del passato di ciascuno di noi non resterebbe nulla. I nostri figli, i nostri nipoti, i nostri coniugi o partner o i nostri genitori (come ci insegna l’esperienza giudiziaria) potrebbero non avere un nostro ricordo, una nostra foto, un nostro video.

Le conseguenze personali e sociali sarebbero disastrose, soprattutto per tutti coloro che sono nativi digitali e, dunque, ignari dell’importanza di un supporto fisico (quasi) sempre disponibile quale la pellicola fotografica, il nastro magnetico o la scatola dei ricordi.

L’auspicio è quindi che il legislatore intervenga al più presto per garantire che il diritto alla trasmissione generazionale della ricchezza digitale (economica e personale) possa essere serenamente esercitato e, soprattutto, per salvaguardare quel patrimonio storico che appartiene a ciascuno di noi e alla collettività intera.  

La disciplina della successione digitale deve essere anch’essa un feudo inviolabile dello Stato sovrano e non una terra franca dominata dai fornitori dei servizi della società dell’informazione che, troppo spesso, sono dimentichi dei diritti derivanti dalla successione.”


Il libro:

Per lungo tempo le successioni a causa di morte sono state concepite come un fenomeno circoscritto a beni materiali o, al più, immateriali. La rivoluzione tecnologica ha, tuttavia, mutato radicalmente la realtà sociale e creato una nuova categoria di cespiti, asset fondamentale del patrimonio ereditario: i beni digitali.

Come possiamo garantire ai nostri eredi il passaggio generazionale di password, fotografie, video e musica digitali, account social, criptovalute, programmi per elaboratore, siti web, blog, e-book, messaggi di posta elettronica, contratti stipulati on-line e, in generale, di nostri documenti informatici (a contenuto patrimoniale o personale)? Che ne sarà della nostra identità (personale, professionale e digitale), in assenza di una pianificazione?

Il volume tratta in modo organico il tema ormai noto come “eredità digitale”, attraverso un’analisi degli elementi che compongono il patrimonio digitale, degli strumenti giuridici attualmente a disposizione per la loro trasmissione e della confezione di un testamento digitale.

Lo scopo è quello di fornire ai professionisti dell’area legale e, in generale, a tutti coloro che intendano pianificare la propria successione digitale un ausilio nella comprensione della natura dei beni facenti parte del patrimonio digitale e dei relativi limiti di disposizione, nonché nell’identificazione dello strumento più adeguato per la loro trasmissione

A questo link la pagina web del libro, al sito di Pacini Editore.

Le relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali.

Il bello e il brutto. Come vivere nel web senza farsi male.

A partire da oggi, 28 gennaio e fino al 29 aprile, Sloweb contribuisce al corso di aggiornamento per docenti “Le relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali: il bello e il brutto. Come vivere nel web senza farsi male”.

Organizzato da PRO.DO.C.S. insieme al Centro di Formazione Pedagogica
“Pedro Poveda”, all’istituto IPSSEOA Pietro Piazza e Sloweb, il corso si tiene a Palermo per un totale di otto incontri.

A condurre le lezioni sarà Pietro Jarre, con la collaborazione di molti fondatori e soci Sloweb, tra cui Franco Marra, Bruno Boni Castagnetti, Giovanna Giordano e Francesco Bellarosa.


Nel mondo di oggi la relazione umana si sviluppa soprattutto nel web, divenendo di fondamentale importanza per tutti gli esseri umani. Se non si può fare a meno del web, è tuttavia necessario saperne fare buon uso.
Se da un lato, infatti, il web ci aiuta nella socializzazione con il resto del mondo, annullando distanze infinite, dall’altro lato può distruggere l’intimità, il privato che ognuno dovrebbe custodire gelosamente o liberamente condividere solo dove, come, e soprattutto con chi si vuole. Questo è ancor più essenziale nel periodo adolescenziale, nel quale il progressivo distacco dai genitori e l’avvicinamento al gruppo di coetanei avviene anche tramite i media. Gli adolescenti si servono dei media digitali per instaurare e curare le relazioni sociali. In quell’ambiente virtuale si presentano e si raccontano, ricevendo in cambio il feedback dei loro amici virtuali, che a volte, ma non sempre, sono anche amici reali.
I ragazzi di oggi vivono, inoltre, in un mondo in cui le cose che contano veramente per loro non sempre corrispondono a quello che contano per gli adulti, come per esempio: la scelta dei valori, dei principi fondamentali (famiglia, amicizia, amore).
Nella dinamica costituzione dello sviluppo dell’identità giovanile si è consapevoli che oltre alla famiglia, alla scuola e al gruppo di coetanei, anche i media sono considerati un «fattore di socializzazione».
È necessario, quindi, creare le condizioni che consentano di acquisire la consapevolezza del web come strumento a servizio della persona e dei suoi relativi pericoli, condividendo insieme, adolescenti e adulti, studenti e docenti, i molteplici aspetti del dualismo tra identità personale ed espressione digitale. E ancora, individuare e disinnescare ogni forma di rifiuto della persona e della sua dignità, ogni intolleranza verso le diversità, smascherando falsità e luoghi comuni favorendo invece una buona socializzazione e inclusione di tutti gli appartenenti alla società civile.
Valorizzare nuove e vere relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali, educarsi e educare per saper vivere nel web senza farsi male è lo scopo di questo progetto pedagogico.


OBIETTIVI:

  • Comprendere e valutare le relazioni umane nell’era delle comunicazioni digitali;
  • Fornire utili indicazioni di “media education” delle “buone pratiche” di relazione;
  • Diffondere una cultura legata alla “media education” (sul web e sui social) per un uso consapevole e responsabile del Web;
  • Comprendere i diversi media e le varie tipologie di messaggi, usandoli correttamente e sapendo interpretare in maniera critica il loro senso, per generare messaggi coerenti con una visione antropologica inclusiva e coerente alla dignità della persona.
  • Contribuire alla creazione di relazioni umane all’insegna della tolleranza, della condivisione, nel rispetto della persona e delle diversità.
  • Associazione Sloweb
  • Sede legale:
  • Piazza C.L.N., 254 – 10121 Torino
  • Sede operativa c/o Escamotages
  • via Gioberti 26bis – 10128 Torino
  • Tel. 011-19916610
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