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Emergenza Covid: come gestire il contagio dei dati

Nuovo Mondo Economico, 20 Ottobre 2020

di Giuseppe Russo e Pietro Terna

https://bit.ly/2FRDlF2

Niente panico, ma molta attenzione 😷
Un’accurata e utile analisi con dati alla mano di nuovo Mondo Economico diretto dal nostro socio Sloweb Francesco Antonioli

Norberto Patrignani al Festival Informatici Senza Frontiere

Sabato 17 ottobre a Rovereto il socio Sloweb Norberto Patrignani ha tenuto un interessante intervento al Festival Informatici Senza Frontiere.

Vi riportiamo qui sotto la registrazione dell’intervento, dal titolo “Computer Ethics 2020: imparare da un virus?”

https://www.youtube.com/watch?v=aWNIQdmNxDM&feature=youtu.be

L’Unità di Studi META del PoliMi

Il META è un network interdisciplinare di accademici dei dipartimenti di ingegneria, architettura e progettazione del Politecnico di Milano con esperienza nelle scienze sociali e humanities.

L’obiettivo di questa unità di studi, fondata nel 2016, è di produrre e diffondere conoscenza e offrire competenze filosofiche, epistemiologiche, etiche e sociali relativamente ai processi di scienza, tecnologie e innovazione.

Per approfondire e seguire le iniziative del META: http://www.meta.polimi.it/

La CDR, Corporate Digital Responsibility

La CDR, Corporate Digital Responsibility, è un quadro di politiche che le aziende e le corporation possono portare avanti per favorire, in ultima analisi, l’innovazione sociale digitale.

Ne abbiamo parlato tanto durante il Digital Ethics Forum 2020, ma è utile saperne di più e tenere sott’occhio ciò che succede, anche per promuovere questi concetti tra le imprese italiane.

Un video che suggeriamo ai nostri soci e amici spiega con semplicità questi concetti (per chi non mastica il tedesco, la traduzione con sottotitoli in inglese non è male 🙂

Link all’articolo originale: https://bit.ly/3jfkH7F

Sloweb aderisce a Repubblica Digitale

Con il Digital Ethics Forum 2020 Sloweb aderisce a Repubblica Digitale.

Repubblica Digitale è un’iniziativa strategica nazionale promossa dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione italiana, per sostenere la massima inclusione digitale e favorire l’educazione sulle tecnologie del futuro, accompagnando il processo di trasformazione digitale del Paese.

I valori espressi da Repubblica Digitale ci sembrano molto – se non del tutto – affini ai nostri, motivo per il quale abbiamo scelto di aderire al progetto con il Digital Ethics Forum. E siamo molto felici che la nostra iniziativa sia stata accettata da Repubblica Digitale con entusiasmo.

Insieme possiamo lottare per un digitale più equo: inclusivo, sicuro e sostenibile 💪🌱

Per approfondire cliccate qui sotto:

http://bit.ly/repubblicadigitale

Un altro passo verso un digitale sostenibile

Futurearth, un collettivo di ricercatori, scienziati e innovatori di tutto il mondo ha annunciato il Montreal Statement on Sustainability in the Digital Age, ovvero una dichiarazione che sottolinea come non si possa auspicare un futuro sicuro e sostenibile, anche e sopratutto a livello ambientale, se prima non ci si attiva per garantire un mondo digitale sostenibile, sicuro e affidabile per tutti.

Insieme al contratto di Tim Berners-Lee, di cui abbiamo parlato in questo articolo, il Montreal Statement segna un altro passo verso la ricerca, e la pretesa, dei singoli individui di un digitale sostenibile e più sicuro.

Per sapere quali sono le nostre idee concrete, seguiteci al Digital Ethics Forum il prossimo 1 e 2 ottbre!

Sloweb e DEF20 su Cyber Security Trends

Sfogliate l’ultimo numero di Cyber Security Trends, la rivista della fondazione GCSEC di Poste Italiane, main partner del Digital Ethics Forum 2020.

https://bit.ly/2ZJxLLZ

Tantissimi i contenuti interessanti. Si parla ovviamente di digitale e Covid-19, rinascita (o ripartenza) dopo il difficile periodo di pandemia ed emergenza socio-economico-santiaria. Si parla tanto di smart working, visto che tanti si sono visti costretti a provarlo, troppi a improvvisarlo. Con l’aiuto di Sloweb si riflette su cosa ci sia effettivamente di smart, in tutto quello che ci “vendono” come smart.

Infine, si parla del Digital Ethics Forum 2020, comodamente sui vostri schermi l’1 e 2 ottobre con un denso programma che tocca temi etici negli ambiti di produzione, distribuzione e uso delle tecnologie digitali. Gli avvenimenti dell’ultimo periodo non solo ci fanno riflettere su come e quanto il digitale abbia cambiato e influenzi le nostre scelte e abitudini. Sopratutto devono spingere i singoli individui a ingaggiare una vera e propria lotta per un digitale equo e sostenibile.

Potete registrarvi al Digital Ethics Forum a questo link.

Registrati al DEF20!

📣📣 Sono aperte le registrazioni al DEF20!! 📣📣

Il Digital Ethics Forum 2020 è ospitato dalla piattaforma webex della fondazione Global Cyber Security Center di Poste Italiane, partner dell’evento.

1 e 2 ottobre 2020 – non perdetevi l’evento 🔝 sull’etica digitale 😎

Registratevi compilando il form a questo link 👇
https://gcsec.org/it/digital-ethics-forum/

WWW = World Wild Web

Una profonda riflessione su cosa sia diventato il web. Tim Berners Lee è partito da un’idea che con gli anni è stata sempre più messa da parte per lasciare spazio al profitto 💰

Noi però non dobbiamo sempre stare a guardare, si può e ci si deve ribellare, chiedere più controlli, pretendere una rete equa 🌱

Leggete questo articolo di Pietro Jarre e venite a lottare con noi! ✊

https://bit.ly/2AzRkgh

Mario Perini sulla memoria – dall’articolo di Pietro Jarre

In questo articolo abbiamo parlato del pezzo che Pietro Jarre ha scritto per il numero 245 di Gioventù Evangelica sul tema del Digitale.

Mario Perini, socio fondatore di Sloweb insieme a Jarre, ha condiviso con noi un suo interessante commento all’articolo, nello specifico della parte relativa alla memoria:

“Per quel che riguarda la narrazione, il valore inestimabile del racconto (di sè, della famiglia, della storia del luogo e della collettività nazionale) non è solo la sua capacità di tenere e trasmettere i ricordi, ma anche di trasformarli, non nel senso di distorcerli ma per usarli come catalizzatori per lo sviluppo e il cambiamento, delle persone come delle organizzazioni.

C’è un’ampia letteratura che esplora questi effetti sia sulle prime sia sulle seconde: per le persone il racconto può essere fonte di salute o di guarigione, di superamento del trauma (è quello che informa gli approcci sanitari moderni basati sulla c.d. “Medicina narrativa”), mentre per le organizzazioni una adeguata “narrazione” è cruciale per declinarne la storia, l’identità, la vision e la mission, e anche il valore e gli obiettivi, tant’è che un collaudato metodo di analisi istituzionale si basa appunto sullo “storytelling”.

Quanto alla società, le narrazioni sono al centro del problema identitario, ma come l’identità anch’esse possono diventare ossessive – vedi l’insistenza di Olandesi e Austriaci sugli stereotipi dei Paesi mediterranei per salvare i propri affari; o persino deliranti – vedi la tesi che il Coronavirus non esiste, è un’invenzione di Bill Gates per lanciare il 5G. E, a proposito del Covid, quando tutti (i virologi, i politici, i social media, il generale Pappalardo) comunicano a tutti le proprie teorie sulla pandemia – giuste o sbagliate che siano – il risultato non è un’informazione pluralistica, ma una “infodemia”, non meno pericolosa.”

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