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30 anni di World Wide Web

Lo utilizziamo tutti i giorni, senza neanche farci troppo caso o pensarci troppo su. Il www, o World Wide Web – una rete grande come il mondo, in traduzione letterale – ci permette di comunicare, leggere e scrivere attraverso computer connessi a internet. Attenzione a non confondersi però, il World Wide Web non è Internet, ma è un servizio che opera attraverso di esso. Infatti, internet esiste già dalla fine degli anni ‘60, mentre il World Wide Web compie oggi 30 anni.

Negli anni ‘80, Tim Berners-Lee, un ingegnere freelance che lavorava con il CERN di Ginevra, si rese conto che il laboratorio di fisica più grande del mondo aveva un’enorme quantità di idee, informazioni e dati che erano però immagazzinati su altrettanti computer incompatibili tra loro. Berners-Lee ebbe l’idea di creare una struttura in grado di collegare e condividere le informazioni tra i diversi computer e il 12 marzo 1989 mandò la sua proposta al CERN, intitolata “Information Management: A Proposal” (Gestire l’informazione: una proposta), dando vita al progetto che nei due anni successivi sarebbe diventato il World Wide Web.

Sebbene inizialmente fosse un po’ vago, in brevissimo tempo il progetto rivoluzionò la vita, il lavoro e le abitudini di tutte le persone connesse a internet. Fu un cambiamento radicale, soprattutto considerando che generalmente nelle aziende i dati venivano copiati su enormi floppy disk e spediti via posta ai colleghi che ne avevano bisogno. Entro il primo anno e mezzo dalla presentazione del progetto, Berners-Lee aveva già sviluppato gli elementi caratteristici del web: il protocollo di trasferimento di ipertesto, o http, il linguaggio HTML, e gli indirizzi URL, dando vita al vero e proprio World Wide Web.  

Il progetto era stato pensato per trasferire dati e informazioni all’interno della rete di computer di centri di ricerca e dipartimenti universitari, ma nel 1993 il CERN decise di concedere liberamente e a chiunque l’accesso al www, generando un’esplosione del suo utilizzo. In meno di un anno si passò da 50 server a 500. Al giorno d’oggi si stima siano arrivati a 75 milioni, per circa 2 miliardi di siti online. Che venga utilizzato per le email, per fare i compiti, per cercare informazioni al lavoro, per giocare a candy crush o guardare video di caprette che cantano, sarebbe molto difficile immaginare la nostra vita senza il web.

Una diffusione così vasta è sicuramente dovuta all’apertura e alla trasparenza del CERN, e di Tim Berners-Lee stesso, che hanno reso possibile collegare quasi metà della popolazione mondiale attraverso i principi di comunità, universalità e consenso. Purtroppo, nel tempo, alcuni di questi principi sono stati distorti e attualmente il web è anche veicolo di odio, informazione scorretta e pratiche al limite della legalità (ad esempio riguardo l’uso dei dati personali). Primo tra tutti nella battaglia a questa tendenza è il creatore stesso del web, che già nel 2009 aveva istituito una fondazione internazionale no profit, la World Wide Web Foundation, che si batte per un web libero, aperto ed equo. Al momento la fondazione sta lavorando ad un documento che possa riportare l’attenzione sugli obiettivi originali della creazione del web e fa ben sperare che tra i primi firmatari del documento ci siano anche Google e Facebook.

Il web è stata l’innovazione più importante del nostro tempo, e festeggiamo volentieri i suoi 30 anni, sempre a patto che più se ne conoscono i rischi, più si implementino regolamentazioni e politiche per un uso corretto ed efficace, proprio come pensato dai suoi fondatori.

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